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E-bonus per gli esercizi ricettivi

Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo detta le regole per la fruizione del bonus fiscale destinato a agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operato per i servizi web.

Con decreto 12 febbraio 2015 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 68 del 23 marzo 2015), il dicastero ha infatti tracciato le linee guida del credito d'imposta disciplinato dall'articolo 9 del decreto legge 83/2014, soffermandosi in particolare sulla tipologia e il limite massimo di spesa ammissibile, la procedura di ammissione al beneficio e le modalità di recupero dell'incentivo indebitamente fruito.

 

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Fondo per il Microcredito: ecco le istruzioni operative

Circa 40 milioni di euro per il Microcredito a favore di quei soggetti che non hanno sufficienti garanzie per ottenere un prestito bancario. A tanto ammonta il fondo messo a disposizione dal Mise, che ogni anno stanzierà un massimo di 30 milioni di euro, a cui si aggiungono i 10 milioni versati dal Movimento 5 Stelle.
Per facilitare la diffusione e l'utilizzo di questo nuovo strumento pensato per le Pmi, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato le prime indicazioni operative.

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L’aforisma di Oscar Wilde e la deduzione dei costi

Forse aveva ragione Oscar Wilde, quando diceva che "Le buone intenzioni
sono inutili tentativi di interferire con le leggi scientifiche". Però, per
sostenerlo, bisognerebbe prima dimostrare che nel fisco italiano possano
esistere leggi scientifiche e che una di queste sia la legge della
complicazione.

La situazione pratica sembrerebbe dare ragione allo scrittore irlandese: le
buone intenzioni sono chiaramente manifestate in un passaggio della delega fiscale
(segnatamente, l'articolo 12 comma 1 lettera c) della legge 23/14), in cui si
sostiene che l'intervento dei decreti delegati dovrebbe portare semplificazioni
nella deduzione di alcuni costi dal reddito di impresa.

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La nuova moratoria dei mutui e dei finanziamenti per le PMI

La c.d. Legge di Stabilità 2015 ha previsto (Art. 1, comma 246) una nuova moratoria dei mutui e dei finanziamenti accordati alle famiglie ed alle micro, piccole e medie imprese, come individuate dalla Raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione del 06.05.2005 (nota).
In sostanza, si tratta della possibilità di sospendere il pagamento della quota capitale della rata dei mutui e dei finanziamenti, dal 2015 al 2017, secondo le coordinate di un intesa da raggiungersi, entro fine marzo 2015, tra Ministero dell'Economia, Sviluppo Economico, Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Associazioni delle imprese e dei consumatori.
In attesa che si definisse il nuovo quadro normativo, ABI e le Associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale hanno prorogato fino al 31.03.2015 il termine di validità dell'Accordo per il Credito 2013, in scadenza al 31.12.2014.

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I liquidatori e la notte dei morti viventi

C'è qualcosa di sinistro nel decreto legislativo sulle semplificazioni, anche se si dovrebbe trattare di un provvedimento completamente favorevole ai contribuenti. Alludiamo alle modifiche alle regole sulla responsabilità tributaria dei liquidatori delle società estinte (cioè cancellate dal registro delle imprese dopo la liquidazione). Le società che hanno terminato la fase di liquidazione dal punto di vista civilistico si estinguono alla data di cancellazione dal registro delle imprese, fatti salvi i diritti dei creditori di presentare richiesta ai soci per i propri crediti non soddisfatti entro il termine di un anno dalla cancellazione.

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L’anagrafe tributaria ed il monito di Bob Dylan

C' è una signora che si aggira confusa, senza più una relazione stabile e privata di ogni segreto: non è la protagonista di "Like A Rolling Stone", il capolavoro di Bob Dylan che compie 50 anni nei prossimi giorni, ma semplicemente di R.B., cittadina italiana, di cui si è occupata una sentenza del 2014 del Consiglio di Stato. È successo che la signora si è separata dal coniuge, e questo ha dato vita a una causa civile per la determinazione degli assegni per il mantenimento dei figli. La parte economicamente più forte della coppia era la moglie, per cui il marito ha richiesto all'amministrazione finanziaria di fornirgli tutte le informazioni relative alla posizione patrimoniale e finanziaria della signora che potevano essere di suo interesse.

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Sostegno alle start-up innovative (Smart & Start) – Dal 16 febbraio 2015 la presentazione delle domande di finanziamento a tasso zero

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2014, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start (di cui ai decreti ministeriali 6 marzo 2013 e 30 ottobre 2013), che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative (come definite dall'art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012 e iscritte nell'apposita sezione del Registro delle imprese) ed è applicabile sull'intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l'agevolazione di programmi d'investimento e costi d'esercizio realizzati e sostenuti nell'ambito di piani d'impresa:
- caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
- mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, e/o
- finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

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Voucher per la digitalizzazione di Micro e PMI - Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo

Il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, ha adottato il decreto attuativo che ha istituito, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, un voucher di importo non superiore a 10.000 euro (pari al massimo al 50% della spesa prevista) per l'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
 Manca ora il provvedimento direttoriale che definirà l'apertura dei termini per la 
presentazione delle domande e la modulistica da presentare.

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Se il fisco manda in scena il teatro dell’assurdo

A volte sembra che il fisco italiano sia al centro di una grande rappresentazione teatrale, seppure con un numero piuttosto ristretto di protagonisti. Facciamo l'esempio di un primo atto, con tre scene ambientate nei primi mesi del 2014.
Gli amministratori di un ente non commerciale (una fondazione, un trust) incontrano il loro commercialista: l'ente possiede una partecipazione in una società italiana che intende distribuire dividendi. Il commercialista non ha dubbi: l'ente tasserà il 5% del dividendo incassato, e dato che l'Ires è al 27,5, il livello di tassazione finale sarà pari all'1,375 per cento. Forti di questa risposta, gli amministratori decidono di dare parere favorevole alla partecipata, che distribuisce i suoi dividendi.

Nella seconda scena, a maggio 2014, una società estera si rivolge a un commercialista italiano per pianificare investimenti produttivi nel nostro paese. Tra le varie domande rivolte al consulente, una riguarda l'Irap. Puntuale la risposta: grazie a un decreto appena entrato in vigore (il Dl 66/14), l'aliquota Irap è ridotta al 3,5 per cento. L'impresa straniera decide di costituire una società in Italia, e inizia a lavorare.
Nella terza scena, è autunno inoltrato. una compagnia di assicurazione contatta gli eredi di un proprio assicurato, appena defunto, beneficiari di una polizza sulla vita. Questi chiedono se dovranno pagare imposte sulle somme che riceveranno e il funzionario della compagnia li rassicura: tutte le somme saranno esenti da imposta.
A questo punto si passa al secondo atto: le cose si capovolgono e tra i protagonisti va in scena un dialogo cosi surreale da far impallidire Samuel Beckett e il suo teatro dell'assurdo.

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La “moratoria ABI” sui mutui e sui contratti di leasing finanziario

Una delle agevolazioni previste dall'Accordo per il Credito, raggiunto il 1° luglio 2013 dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dalle Associazioni dei rappresentanti delle imprese è la moratoria sui mutui e sui contratti di leasing finanziario. L'agevolazione, la cui scadenza originaria era il 30 giugno del 2014, è stata prorogata dall'ABI nel corso dell'estate per ulteriori sei mesi e spirerà, pertanto, il 31 dicembre 2014.

Come noto, l'Accordo per il Credito permette alle piccole e medie imprese di richiedere alle banche ed agli intermediari finanziari aderenti all'accordo:
• la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui a medio-lungo termine;
• la sospensione per 12 mesi della quota capitale dei canoni di leasing finanziario immobiliare;
• la sospensione 6 mesi della quota capitale dei canoni di leasing finanziario mobiliare;
• l'allungamento della durata dei contratti di mutuo ipotecari e chirografari;
• l'allungamento delle scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa e del credito agrario di conduzione;
• un finanziamento proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dall'impresa.

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